La Commissione Nazionale di Casinò, Sale di Bingo e Slot-Machine, chiuse il Bingo Gran Casinò, ubicato nel “Centro Commerciale Città Tamanaco” dovuto a presunte irregolarità amministrative. Il locale non contava sulla dovuta licenza di funzionamento.
L'ispettrice nazionale di Casinò, spiegò che questo stabilimento non conta sulla dovuta licenza di funzionamento, ragione per la quale si confiscò un totale di 1269 slot-macchine, secondo lo informò l’Agenzia Bolivariana di Notizie o ABN.
Il procedimento amministrativo si applicò dentro il piano Cero Juego Ilegal e contò con la collaborazione di funzionari dell'Ufficio Nazionale Antidroga e del Corpo di Investigazioni Scientifiche, Penali e Criminali.
Di uguale maniera, realizzò una chiamata alla comunità organizzata affinché denunci qualunque stabilimento che funzioni di forma illegale. Segnalò anche che l'impresa incaricata del locale di gioco deve rispondere per gli attivi lavorativi dei lavoratori.
La funzionaria aggregò che fino al momento si è scoperto il funzionamento di ventidue mille slot- machine in tutto il paese benché le imprese operatrici di queste case di gioco stiano pagando solo il tributo che corrisponderebbe a quattro mille di queste slot- machine.
"Si sono compite già cinquantacinque indagini di controllo", aggiunse l'ispettrice nazionale di Casinò rapportando il risultato di un operativo che realizzò l'Ispettorato Nazionale di Casinò dal passato mese di aprile e che ha coperto il totale delle imprese registrate.
A Venezuela, il gioco d’azzardo non è proibito, ma è specialmente controllato con lo scopo di evitare delle irregolarità che diventi in perdite di denaro per la cassa dello Stato. Questo paese, come altri paesi di Latino Amarica, offre tra i suoi attrattivi turistici la possibilità di andare in casinò a quelli chi sono fanatici delle scommesse.











